Turismo-C mara de Comercio Italiana de Mendoza

Cámara de Comercio Italiana de Mendoza

Argentina & Italia

Piccoli Borghi che fanno grande l’Italia
 
La Camera di Commercio Italiana di Mendoza ha proposto un’iniziativa che permette al turista, straniero ma anche italiano, di realizzare percorsi relativamente corti (4, 5 o 6 borghi), di pochi giorni, collegabile alla visita turistica classica e conoscere alcune bellezze dell’Italia che sono fuori dei circuiti tradizionali.
Durante questo percorso saranno indicati, oltre ai luoghi che meritano di essere visitati, alberghi, ristoranti o bar consigliati.
Primo percorso: Lungo la via Emilia
Il percorso proposto può essere realizzato perfettamente nella propria macchina in quanto le distanze tra un borgo e l’altro sono di pochi chilometri.
Nel caso non sia possibile usare un proprio mezzo di trasporto è possibile noleggiare una autovettura a Bologna (sia alla Stazione Centrale delle FS che all’Aeroporto Guglielmo Marconi) o all’Aeroporto Federico Fellini di Rimini se il percorso fosse realizzato in senso inverso.

La proposta è da Dozza a Sant’Agata Feltria: 110 km circa (senza includere le piccole deviazioni), quasi tutti lungo la via Emilia. Questi borghi sarebbero Dozza (Bologna), Brisighella (Ravenna), Bertinoro (Forlì-Cesena), Poggio Torriana (Rimini) e Sant’Agata Feltria (Rimini).
La via Emilia è una strada romana fatta costruire da Marco Emilio Lepido nel II sec. a.C. per unire in linea retta la attuale Rimini (Ariminum) con Piacenza (Placentia).
Nella Tabula Peutingeriana (copia del XII secolo delle antiche strade romane) si possono leggere i toponimi latini delle città toccate dal percorso: Caesena (Cesena), Forum Popilii (Forlimpopoli), Forun Livii (Forlì), Faventia (Faenza), Forum Cornelii (Imola) e Bonomia (Bologna).
Partendo proprio da quest’ultima città la prima meta è Dozza, inserita nella lista ufficiale dei borghi più belli d’Italia.
DOZZA

Il borgo medioevale di Dozza (https://it.wikipedia.org/wiki/Dozza) si trova tra Bologna (40 km – 30 minuti circa) e Imola (8,5 km - 15 minuti circa). Si raggiunge seguendo una deviazione della via Emilia all'altezza di Toscanella di Dozza. La strada che porta al borgo è circondata da vigneti, campi coltivati e Dozza appare su un poggio di roccia.



C’è un'unica via d'accesso con una prima porta – prima linea di difesa, e subito dopo una seconda porta che da accesso al borgo. È probabile che un tempo, tra le due porte, ci fosse un ponte levatoio sopra un profondo fossato. Dozza è lunga e stretta ed è percorsa da una sola strada principale e una secondaria che portano alla piazza e al comune. Ci sono altre stradine secondarie, sulle quali si affacciano solo delle case.

 

Sembra di tornare all’epoca medievale. Le case sono di diversi colori con molti dipinti sulle facciate (i famosi murales di questo borgo) opere che si inseriscono tra finestre, colonne e porticati. Il vicolo è tranquillo, poco frequentato e ciò permette di assaporare questo particolare contesto. Questa usanza é nata nel 1960 e si è affermata nel tempo (vedi il video www.youtube.com/watch?v=7JGaHYcYJNk). Ogni due anni, nel mese di settembre, si propone la "Biennale del muro dipinto" manifestazione durante la quale cittadini, curiosi e turisti possono apprezzare il lavoro dei vari artisti.